Denti macchiati? No problem!

Non rinunciare al piacere di prendere un caffè o un tè con un amico.

A smacchiare i denti, ci pensiamo noi.

 

tè e caffè macchiano i denti?

 

Sapevi che caffè e tè macchiano i denti? Alcuni alimenti hanno dei pigmenti che possono modificare il colore naturale dei denti.

Già in passato estratti da piante e fiori, nonché poi tè e tisane, erano utilizzati per imprimere colore ai tessuti. Dalla robbia si ricavava il rosso, dallo zafferano il giallo, dalle foglie di Indigofera tinctoria il blu indaco, il viola dal mirtillo.

Purtroppo non solo cibi e bevande, anche l’avanzare dell’età incide sul colore dei denti: è normale infatti che lo smalto perda la sua brillantezza e lasci trasparire la dentina dal colore giallo-grigiastro.

Ci sono delle soluzioni per far tornare a splendere i denti! Innanzitutto, una buona igiene orale, spazzolando bene i propri denti, e adoperare un buon dentifricio.

Attenzione però alle “soluzioni fai da te”. Bicarbonato o dentifrici smacchianti (soprattutto se hanno delle microparticelle) sono dannosi per i nostri denti, proprio per la loro superficie granulosa che danneggia, anziché proteggere, lo smalto. Infatti, bicarbonato e dentifrici con microgranuli, lucidano ma provocano delle abrasioni! Quindi, molta attenzione!
Le soluzioni fai da te, così come le diete che promettono risultati brevi in pochi giorni, molto spesso si rivelano delle illusioni, con effetti negativi sulla nostra salute.

Una buona igiene orale è un buon punto di partenza. Lavare i denti almeno 3 volte al giorno e dopo i pasti principali ti aiuterà a preservare il buono stato di smalto e denti. Anche dopo aver bevuto sostanze con zuccheri e particolarmente coloranti (caffè, tisane) sarebbe l’ideale lavare i denti, per eliminare proprio quei pigmenti che possono andare a “colorare” lo smalto.

Sapevi che sarebbe preferibile attendere 20-30 minuti dopo i pasti prima di lavare i denti? Lo smalto dei denti è “più sensibile” e lo spazzolamento potrebbe abraderlo eccessivamente!

Piccola chicca: sapevate che lavare i denti senza prima aver passato il filo interdentale è un po’ come lavare il pavimento senza prima aver passato la scopa?! Rende il paragone?!

Conta anche come spazzolare i denti, per evitare anche di danneggiare le gengive. Innanzitutto, il movimento da fare è dalla base delle gengive verso l’alto, con lo spazzolino inclinato di circa 45°a livello delle gengive. Almeno tre ripetizioni per blocchi (dipende dalla lunghezza dello spazzolino, prima di spostarlo, ricorda di spazzolare i denti almeno tre volte). Ci sono anche diversi tipi di spazzolini: morbidi, medi, duri. Non vi è una regola generale, nemmeno se preferire lo spazzolino manuale a quello elettrico, è meglio affidarsi al giudizio del dentista.

Con una visita personalizzata il dentista può valutare la condizione della tua bocca e ti suggerirà la soluzione migliore adatta a te.

E se dentifricio e spazzolino non bastano per avere un sorriso bianco e splendente?

Sapevi che ci sono soluzioni indolori, semplici e non invasive? E anche economiche, il che non guasta mai. Perché siamo tutti attenti al nostro portafogli, a giusta ragione.

Oltre alla pulizia dei denti – buona pratica di igiene orale che serve a rimuovere il tartaro – esistono dei trattamenti specifici per far tornare a brillare i propri denti. Parliamo di smacchiamento air flow e bleaching, due metodi di smacchiamento in cui la differenza principale è il tipo di agente utilizzato, naturale in caso del primo, chimico in caso del bleaching.

Lo sbiancamento dei denti con metodo “air flow” punta sulla potenza dell’aria, acqua e particelle di bicarbonato di sodio per eliminare macchie e residui penetrati nello smalto dei denti. Lo sbiancamento dei denti con metodo “air flow” non modifica il colore dei denti, li riporta al colore originale. Significa cioè che i denti tornano del colore che avevano prima che macchie causate da cibo (o altre sostanze come il fumo) li macchiassero.

Il trattamento airflow viene generalmente effettuato dopo una pulizia dei denti, che va a eliminare placca e tartaro e pulire in profondità anche negli spazi interdentali e nella zona sub-gengivale (sotto la gengiva).

È fondamentale eseguire regolarmente (una volta ogni sei mesi) una pulizia dei denti perché la placca che si accumula fra i denti si trasforma in tartaro che, insieme a batteri presenti nel cavo orale, portano alla formazione di carie e altre complicanze come la parodontite (piorrea), la gengivite e la pulpite.

Il trattamento riduce anche l’ipersensibilità dentinale (hai presente quando avverti un dolore se bevi troppo freddo o troppo caldo?).

 

Lo smacchiamento o “bleaching” invece adopera agenti sbiancanti chimici ad alta concentrazione.

Tra gli agenti chimici maggiormente adoperati abbiamo i gel a base di perossido di idrogeno al 38% e quelli a base di perossido di carbammide al 45%.

Quelli a base di perossido di idrogeno sono applicati direttamente sulla superficie dei denti in 2-4 applicazioni da 15 minuti. Invece quelli a base di perossido di carbammide sono applicati mediante apposite mascherine lasciate in posa per 30 minuti.

Spesso il trattamento si effettua con l’ausilio di lampade che potenziano l’effetto, parliamo di sbiancamento con luce led, grazie al quale il processo di sbiancamento viene anche accelerato.

Quale trattamento scegliere? Dipende tanto anche dalla salute dei propri denti e da caso a caso. Non esistono risposte generiche e generalizzate. Una visita di controllo personalizzata ti darà tutte le risposte che cerchi.